Giardino in ordine come per magia con il robot rasaerba!

Per gli amanti della natura il sogno numero uno è quello di possedere un giardino! Immaginate di rilassarvi su una sedia sdraio leggendo un libro con un bicchiere di tè ghiacciato in mano, in piena estate scrutando di tanto in tanto un bel prato curato nei minimi dettagli, il vostro prato.

Bello vero? Avere un giardino con un prato impeccabile comporta dispendio di tempo e denaro… se poi non possedete il pollice verde la situazione sembrerebbe a prima vista un po’ complicata. In realtà queste paranoie oggi sono tranquillamente superate grazie all’esistenza di un particolare robot, il robot tagliaerba appunto.

Il robot tagliaerba semplifica la vita

Il robot rasaerba viene ideato negli anni ’90 e ha rivoluzionato il modo di fare giardinaggio. Perché sceglierlo? Semplice! Questo particolare robot è in grado di tagliare il prato all’altezza desiderata, in modo netto e preciso, senza strappare l’erbetta.

Il vostro prato vi ringrazierà! Perché è noto che solo un bel prato curato gode di ottima salute! Ma non solo… che dire di quella piacevole sensazione che proverete guardando un prato rigoglioso ottenuto senza il minimo sforzo? Sicuramente non ha prezzo… come non avrà prezzo la fatica che il rivoluzionario robot vi risparmierà!

Come funziona?

Questa diavoleria della tecnologia ha un utilizzo molto semplice. Il nome potrebbe spaventare un po’ ma è solo la vostra impressione! Perché? La risposta è semplice, basta programmarlo ed il gioco è fatto!

Lavorerà in modo efficiente ed efficace senza disturbare nemmeno la vostra pennichella pomeridiana! Questo è possibile grazie alla sua alimentazione ad elettricità!

Robot rasaerba o tagliaerba tradizionale?

Ecco arrivati al punto. Scegliere un robot rasaerba è molto vantaggioso perché prima di tutto svolge il lavoro in modo del tutto autonomo. Il concorrente tradizionale invece necessita essenzialmente di qualcuno che lo utilizzi.

Poi se guardiamo i consumi sono quasi inconsistenti rispetto ad un comune tagliaerba, mentre i costi per la sua manutenzione sono notevolmente ridotti.

Infine bisogna spezzare una lancia a favore del robot perché oltre ad essere un apparecchio intelligente, ciò che colpisce è l’impatto ambientale, praticamente a zero, in quanto non emette sostanze nocive, cosa che non avviene con i tagliaerba a scoppio.

Poi la sua capacità di lavorare con una emissione di suoni veramente bassa, tanto da essere considerato un robot silenziosissimo! Cosa che non si può dire del tradizionale concorrente a scoppio…

Quale scegliere?

La scelta di questo mostro della tecnologia va fatta tenendo in considerazione prima di tutto le vostre esigenze!

In secondo luogo prima di procedere all’acquisto di un modello ricordatevi di tenere a mente le caratteristiche del prato su cui andrete ad utilizzarlo, perché non tutti i modelli sono adatti a prati in pendenza o con superficie irregolare!

Materasso gonfiabile per ogni situazione

Vi è mai capitato di dover ospitare qualcuno all’improvviso? O semplicemente per questioni di spazio o di estetica non vi va di tenere quel materasso degli ospiti lì piazzato in bella vista per un anno intero? La soluzione ai vostri problemi è il materasso gonfiabile.

Ma questa piccola invenzione torna utile anche in altre situazioni… pensate al campeggio! Invece di essere costretti a dormire su materassi da campeggio molto sottili e di alzarvi con le ossa indolenzite ecco come un materasso gonfiabile può aiutarvi a riposare meglio anche in situazioni estreme. A prescindere dall’utilizzo che intendete fare di esso ecco cosa dovete sapere

Come sono fatti e che modelli ci sono?

I materassi gonfiabili, come dice lo stesso nome, sono dei dispositivi che vengono gonfiati con aria. I principali vantaggi di questa invenzione sono individuati nel fatto che sono leggeri, molto pratici e quando poi vengono sgonfiati occupano pochissimo spazio e possono essere conservati in spazi molto piccoli.

In base alle vostre esigenze sul mercato vi sono diversi tipi di materassini gonfiabili. Quelli adatti per dormire in ambienti interni, quelli da campeggio o spiaggia, disponibili in versione auto gonfiante. Oltre a questa generale distinzione dovete tenere conto anche di altre caratteristiche, specie se a voi interessa quasi con certezza un materasso per interno.

Se avete deciso di acquistare un materasso gonfiabile su cui far dormire sonni sereni ai vostri ospiti tenete in considerazione prima di tutto la misura. Questi materassi esistono nella versione singola o matrimoniale e dopo l’utilizzo, una volta svuotati dell’aria, diventano molto piccoli.

In base agli ospiti potete considerare l’acquisto di un materasso basso da adagiare sul pavimento, o se ospiterete persone con difficoltà motorie è consigliato scegliere un modello rialzato che si presenta più robusto e più ingombrante e difficile da riporre.

Ultime considerazioni

Altro elemento da considerare è il gonfiaggio. Alcuni modelli in commercio sono dotati di una pompa elettrica in grado di gonfiare e sgonfiare il materasso in pochi minuti, mentre quelli meno costosi possono essere del tutto sprovvisti di pompa e la scelta del metodo da usare per il gonfiaggio spetta a voi, in base a quanta fatica siete disposti a sopportare.

In base alle cifre che siete disposti a spendere è possibile trovare in commercio modelli dotati di illuminazione a led incorporata, o altri dotati di porta Usb a cui è possibile attaccare un laptop.

Infine per alleviare la sensazione di lenzuola su gomma è possibile acquistare un materasso ricoperto di materiale floccato che riduce al minimo la sensazione. Se volete coccolare i vostri ospiti potete sovrapporre al materasso gonfiabile uno strato di memory foam in modo da assicurargli un riposo da favola.

Cosa dovreste sapere sul triciclo

Il triciclo è il classico gioco comunemente utilizzato dai bambini in tenera età! Solitamente i genitori si chiedo a quale età sia giusto “regalare” questo mezzo di trasporto al proprio figlio, ma nessuno mai si è chiesto perché è necessario procedere all’acquisto.

Lo scopo di mamma e papà è prima di tutto quello di divertire il piccino ma tanti ignorano la funzione benefica che questo mezzo di trasporto ha sul bambino.

Ovviamente ci sono diversi modelli in commercio, ma il triciclo ideale verrà scelto principalmente in base all’età e alla statura del bimbo, infatti questa attrazione è adatta anche a bambini non del tutto autonomi. Di seguito i principali benefici derivanti dal suo utilizzo.

Gambe più forti e maggiore equilibrio!

La spinta esercitata sui pedali costituisce l’alleato numero uno per allenare le gambette e la parte inferiore del corpo! L’esercizio sarà la chiave per una crescita sana e forte! Inoltre va anche considerato l’elemento psicologico del movimento, sembra l’esercizio in tenera età condizioni la scelta sugli esercizi migliori in futuro.

Per guidare un triciclo è indispensabile innanzitutto che il bambino sia in possesso di un minimo di equilibrio al fine di evitare pericolose cadute. Detto questo una volta alla guida il piccolo prenderà sempre più dimestichezza col mezzo di trasporto affinando la tecnica di guida e sviluppando un maggiore controllo del triciclo.

A prima vista non si direbbe ma è così! Guidare autonomamente il triciclo influirà molto sul senso di indipendenza del bambino, che sarà in grado di prendere le decisioni che lui riterrà più adeguate e sicure.

Indipendenza e più creatività

A prescindere che il triciclo per bambini sia adatto per ambienti interni o esterni, permette al bambino di sognare e di immaginare una nuova avventura vedendosi come protagonista di una storia fantasiosa.

Magari immagina di dover compiere una missione impossibile, oppure di viaggiare a velocità elevatissime, o semplicemente accosta il suo gioco alla figura paterna. Insomma che dire! È un gioco ottimo che consente al bambino di sviluppare la fantasia e la creatività.

Queste poche semplici righe illustrano i principali benefici derivanti dall’utilizzo del triciclo, ma ce ne sono tanti che non staremo qui ad elencare…. Ad ogni modo il nostro scopo è sensibilizzare i genitori sull’importanza del triciclo. Sicuramente dovrete mettere da parte l’apprensione, incontenibile, trattandosi di bambini piccoli, per far posto a un qualcosa che regalerà emozioni uniche al vostro adorato bambino.

In ultimo tenete sempre in mente che autonomia non significa sicurezza, anzi vista la tenera età, il bambino sarà esposto a maggiori pericoli durante la guida, quindi ricordate di sorvegliarlo, ma con molta discrezione per evitare di incutere paure o comunque di limitare le gioie del mondo a tre ruote.

Lavora in sicurezza con le scarpe antinfortunistiche

Spesso si sente parlare di incidenti sul lavoro che provocano danni seri, ma praticamente evitabili con un po’ di buonsenso. Lavorare è molto importante, ma spesso ci si dimentica della cara vecchia sicurezza!

Il luogo di lavoro è fonte di incidenti più o meno gravi, ma esistono in commercio dei dispositivi di protezione personale, comunemente chiamati D.p.i., in grado di limitare questi spiacevoli eventi. Le scarpe antinfortunistica fanno parte di questa categoria di dispositivi…proviamo a conoscere meglio questo prodotto.

A cosa servono?

Questo mondo a molti sconosciuti è molto vasto, infatti questo tipo di scarpa non è quello semplicemente usato dai muratori ma trova utilizzo in vari settori. Ritornando al nostro discorso le scarpe antinfortunistica si suddividono in tre tipi: scarpe da protezione, dotate di punta rinforzata sono costruite per resistere alla caduta sul piede di un peso di massimo 20 kg da un’altezza di mezzo metro.

Scarpe di sicurezza, simili in tutto al primo modello ma differenti nell’altezza della caduta che in queste è elevata ad un metro; scarpe da lavoro, pur non essendo dotate di punta rinforzata, sono impermeabili e antiscivolo. I primi due modelli poi possono avere altre caratteristiche protettive aggiuntive.

Chi deve indossarle?

Queste scarpe, per il loro particolare utilizzo, vengono comunemente chiamate dispositivi di protezione individuale. Trovano utilizzo nelle categorie di lavori dove vi è una continua esposizione a determinati rischi prevedibili e l’unico modo per prevenire brutte ferite o quanto meno limitare i danni è indossarle correttamente.

È molto importante l’informazione in questo settore, solo così i lavoratori vengono sensibilizzati all’utilizzo di questi dispositivi. Il lavoratore può chiedere al datore di lavoro l’esonero dall’utilizzo di questo tipo di scarpe di sicurezza, ma la decisione finale spetta al datore che può decidere se autorizzare l’esonero o se possibile trasferire il lavoratore in altro reparto.

Come sceglierle?

Nella scelta sarà determinante il lavoro che andrete a svolgere, infatti in base al tipo di lavoro esistono in commercio diverse calzature…. Vanno dalle scarpe basse, agli stivali…da scarpe totalmente chiuse a sandali ecc. Siete rimasti stupiti vero?

Ciò perché la classica immagine di scarpa antinfortunistica che vi viene subito in mente è quella indossata dall’elettricista! Ciò che ancora vi stupirà è il fatto che esistono alcuni modelli con un design elegante per essere facilmente indossabili con una divisa senza rinunciare per lavorare in sicurezza, ma avere anche un tocco di eleganza! Strano vero?

Non del tutto…siete sicuri che le persone che lavorano negli hotel non hanno diritto alla sicurezza? E gli operatori nel campo sanitario? Una volta che sarete ben informati sull’argomento sarete capaci di distinguere questi dispositivi in molti luoghi che frequentate abitualmente, o semplicemente li troverete nel ripostiglio di casa vostra ignari del fattodi indossare un d.p.i.!

Aggregatori di news, quale è la situazione su copyright?

Sono ormai diffusissime le tecnologie digitali, e hanno stravolto il nostro modo di accedere a diversi contenuti tematici, musica, film, libri, radio e perché no anche le news. Tutti infatti conosciamo i giornali online e apprezziamo un nuovo tipo di strumento ovvero l’aggregatore di notizie.

Ma cos’è?

Si tratta di uno strumento utilissimo perché ci consente di usufruire, ovvero venire reindirizzati, ad altre fonti. Si tratta di uno strumento che ti collega a notizie, ma chi gestisce questo strumento non ha la proprietà intellettuale delle notizie che sono in esso contenute.

Nel nostro Paese la guerra fra aggregatori di notizie e editori on line è già iniziata. A detta degli editori, ovvero di coloro che sostengono ingenti costi, il servizio fornito dall’aggregatore, cioè un servizio di reindirizzamento alle varie case editrici, è una forma di concorrenza che attrae numerosi utenti, senza però sostenere costi neanche paragonabili a quelli degli editori.

Ovviamente dovremo dire che è anche vero che un editore online trae anche dei vantaggi dall’indicizzazione all’interno dei migliori aggregatori, e tuttavia la legge sul copyright, in questo senso dimostra di avere un vuoto normativo.

L’Italia potrebbe pensare di accodarsi ad alcuni Paesi Europei, che hanno istituito una sorta di tassazione che grava sugli aggregatori di notizie e dovrebbe applicarsi per ogni reindirizzamento, e che rende questo sistema economicamente più vantaggioso anche per gli editori detentori del diritto di autore.

I diritti di autore oltre i confini nazionali!

Ma in un’epoca in cui le barriere nazionali diventano sempre meno marcate dovremo andare a vedere quali sono gli orizzonti in termini di copyright ora che gli utenti iniziano a spostarsi sempre con maggiore libertà all’interno dell’Europa.

E’ un tema che ha sicuramente bisogno di regolarizzazione legislativa, e le istituzioni europee certamente non tardano a dare le risposte più adeguate. Accanto alle esigenze degli utenti ci sono le possibilità di creare moltissimi posti di lavoro nel nuovo settore emergente, ma solo se si risponde alla necessità di regolamentare in modo chiaro questo mercato.

Le proposte legislative della Commissione Europea, formulate durante l’anno 2015, tendono a garantire maggiore diffusione dei contenuti su tutto il territorio europeo, senza dimenticare di tutelare il detentore del diritto di autore, che ha sostenuto sicuramente ingenti costi allo scopo di garantire un servizio di qualità.

I giusti timori della commissione europea sono che senza questa garanzia istituzionale, potrebbe verificarsi che gli investitori risultino disincentivati a garantire servizi di qualità anche oltre frontiera, non avendo il giusto compenso economico.

L’idea della Commissione Europea è quella di creare, fra l’altro, degli organismi a livello nazionale in grado di gestire le concessione delle licenze sui singoli territori nazionali. Il futuro delle news si basa anche sulla capacità della politica di tutelare, economicamente, questo valore che appartiene ad ogni democrazia.