Aggregatori di news, quale è la situazione su copyright?

Sono ormai diffusissime le tecnologie digitali, e hanno stravolto il nostro modo di accedere a diversi contenuti tematici, musica, film, libri, radio e perché no anche le news. Tutti infatti conosciamo i giornali online e apprezziamo un nuovo tipo di strumento ovvero l’aggregatore di notizie.

Ma cos’è?

Si tratta di uno strumento utilissimo perché ci consente di usufruire, ovvero venire reindirizzati, ad altre fonti. Si tratta di uno strumento che ti collega a notizie, ma chi gestisce questo strumento non ha la proprietà intellettuale delle notizie che sono in esso contenute.

Nel nostro Paese la guerra fra aggregatori di notizie e editori on line è già iniziata. A detta degli editori, ovvero di coloro che sostengono ingenti costi, il servizio fornito dall’aggregatore, cioè un servizio di reindirizzamento alle varie case editrici, è una forma di concorrenza che attrae numerosi utenti, senza però sostenere costi neanche paragonabili a quelli degli editori.

Ovviamente dovremo dire che è anche vero che un editore online trae anche dei vantaggi dall’indicizzazione all’interno dei migliori aggregatori, e tuttavia la legge sul copyright, in questo senso dimostra di avere un vuoto normativo.

L’Italia potrebbe pensare di accodarsi ad alcuni Paesi Europei, che hanno istituito una sorta di tassazione che grava sugli aggregatori di notizie e dovrebbe applicarsi per ogni reindirizzamento, e che rende questo sistema economicamente più vantaggioso anche per gli editori detentori del diritto di autore.

I diritti di autore oltre i confini nazionali!

Ma in un’epoca in cui le barriere nazionali diventano sempre meno marcate dovremo andare a vedere quali sono gli orizzonti in termini di copyright ora che gli utenti iniziano a spostarsi sempre con maggiore libertà all’interno dell’Europa.

E’ un tema che ha sicuramente bisogno di regolarizzazione legislativa, e le istituzioni europee certamente non tardano a dare le risposte più adeguate. Accanto alle esigenze degli utenti ci sono le possibilità di creare moltissimi posti di lavoro nel nuovo settore emergente, ma solo se si risponde alla necessità di regolamentare in modo chiaro questo mercato.

Le proposte legislative della Commissione Europea, formulate durante l’anno 2015, tendono a garantire maggiore diffusione dei contenuti su tutto il territorio europeo, senza dimenticare di tutelare il detentore del diritto di autore, che ha sostenuto sicuramente ingenti costi allo scopo di garantire un servizio di qualità.

I giusti timori della commissione europea sono che senza questa garanzia istituzionale, potrebbe verificarsi che gli investitori risultino disincentivati a garantire servizi di qualità anche oltre frontiera, non avendo il giusto compenso economico.

L’idea della Commissione Europea è quella di creare, fra l’altro, degli organismi a livello nazionale in grado di gestire le concessione delle licenze sui singoli territori nazionali. Il futuro delle news si basa anche sulla capacità della politica di tutelare, economicamente, questo valore che appartiene ad ogni democrazia.

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