Benefici che si ottengono dall’utilizzo dai pesi per palestra

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L’allenamento è un momento importante e bisogna farlo nel migliore dei modi. Se la vostra intenzione è quella di costruire la vostra piccola palestra, oltre ai vari attrezzi vi sarà utile avere i pesi da palestra.

I pesi da palestra o manubri sono molto importanti per favorire lo sviluppo della massa muscolare, perché permettono a causa della loro instabilità di aumentare la resistenza di alcuni gruppi muscolari.

In commercio si trovano diversi tipi di pesi con forme e pesi differenti in modo da poter essere utilizzati da una vasta utenza. Proviamo a conoscerne qualche tipo e a comprendere quanto siano importanti per il nostro corpo.

Meglio scegliere manubri classici o componibili?

I manubri classici o fissi sono i più diffusi nelle palestre. Il loro peso parte da 500 gr con carico variabile tra le coppie di 2 kg. Ciò è molto importante nell’allenamento in quanto un aumento di 2 kg aiuta lo sviluppo muscolare in modo progressivo senza sollecitare brutalmente la muscolatura.

Questi pesi sono costituiti da un unico blocco, non smontabile, di metallo oppure vi sono i modelli in plastica e gomma riempiti di sabbia. Perché sceglierli? Per la loro praticità e la loro resistenza, infatti non richiedono particolari attenzioni nell’utilizzo.

I manubri componibili come dice la stessa parola possono essere composti in base al peso che troverete più adeguato e sono molto comodi e pratici per l’utilizzo in casa in quanto occupano pochissimo spazio.

Generalmente sono composte da delle aste metalliche a cui vengono fissati pesi a forma di piastre con un sistema di sicurezza. In base al modello ci sono i set di piastre per comporre il manubrio secondo le vostre esigenze.

Vi sono poi manubri con lunghezza differente che consentono di inserire più pesi, un piccolo inconveniente di questo tipo di manubri è il fatto che durante l’esercizio le piastre potrebbero spostarsi leggermente.

Quali benefici si ottengono dal loro utilizzo?

Quando si pensa ai pesi da palestra subito nella nostra mente parte una sequenza di immagini di gente con muscoli enormi e molto sviluppati. Niente di più sbagliato! I pesi da palestra non hanno solo la funzione di accrescere la massa muscolare ma producono dei benefici a livello di diversi apparati.

Il corretto utilizzo dei pesi da palestra comporta dei miglioramenti sulla qualità della prestazione sportiva in primis. Poi innumerevoli sono i benefici che apportano al nostro corpo partendo dal rafforzamento di tendini e legamenti, dal miglioramento dell’apparato scheletrico, cardiovascolare, respiratorio, del sistema nervoso.

Inoltre l’allenamento con i manubri oltre all’aspetto estetico comporta una maggiore mobilità articolare e una maggiore coordinazione fisica. Cosa state aspettando? A casa o in palestra iniziate questo tipo di allenamento per trovare il giusto connubio tra bellezza e salute! Il vostro fisico vi ringrazierà.

Cosa c’è da sapere sui forni ad incasso

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È giunta l’ora di dire addio al vostro caro vecchio forno ad incasso e oltre a dover procedere con l’acquisto del sostituto c’è anche da risolvere l’increscioso problema dell’installazione.

Sicuramente vi siete chiesti se è poi così veramente difficile questa piccola operazione o se può essere fatta con un po’ di buono e sano fai da te. C’è chi è disposto a pagare per non doversi imbarcare nell’installazione dell’elettrodomestico, ma c’è chi è disposto a calarsi nell’impresa.

Prima di procedere all’acquisto del nuovo forno è molto importante prendere le misure del vecchio forno….perchè? Semplice pur essendo costruiti con misure standard per essere adatti al vano di qualsiasi tipo di cucina, è importante sapere con precisione cosa acquistare.

Le misure standard più commercializzate sono due: 60 cm e 90 cm. La stragrande maggioranza dei forni in commercio rientra in una delle due categorie, ma sta prendendo piede anche la misura da 45 cm, ideata per cucine con spazi molto ridotti.

Questo tipo di forno non sostituisce il vecchio forno in quanto nei vecchi mobili non esiste un vano adatto a contenerlo. Quelle elencate sono le misure standard più diffuse ma è possibile trovare forni da incasso con caratteristiche diverse.

Come procedere all’installazione

Prima di iniziare ad installare l’elettrodomestico è necessario rimuovere il vecchio. Sicuramente avrete già fatto questo passo quindi procediamo all’installazione. L’installazione è uguale per tutti i forni e comincia allo stesso modo.

Il primo passo da compiere è il montaggio della spina al cavo di alimentazione che generalmente nasce sprovvisto avendo l’accortezza di montare una spina con la resistenza adeguata all’assorbimento massimo. Questo dato generalmente è indicato sul telaio del forno o nel manuale d’uso.

Fatto questo è consigliabile adagiare il cavo di alimentazione per evitare che sia collocato in punti soggetti ad alte temperature.

Procedete quindi ad inserire il forno nel vano avendo cura di garantire sempre una congrua areazione eliminando necessariamente la parete posteriore del mobile e ove possibile collocare il forno in posizione leggermente rialzata per lasciare il fondo del mobile libero.

Ultimi accorgimenti

Assicurarsi che tutte le componenti del mobile, quali pannelli, materiali collanti siano adatti per sopportare una temperatura di 100°C, infine nel caso in cui il forno sia dotato di tasselli laterali sul telaio, dopo l’inserimento del forno nel vano, è necessario aprire lo sportello per poter avvitare le viti nei fori della cornice del forno.

Dopo aver letto queste righe sull’installazione del fono ad incasso vi sarete resi conto che non si tratta di un’impresa titanica, ma semplicemente di un lavoretto che richiede più che grandi conoscenze del settore un po’ di forza e un piccolo aiuto da parte di un’altra persona. Buon lavoro!

Come allungare la vita della vostra centrifuga

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La centrifuga è un piccolo elettrodomestico molto diffuso che trova ampio utilizzo in cucina. Viene prodotta in differenti modelli ed è molto cara alle persone amanti dei cibi freschi e sani. Potremmo scrivere pagine su pagine sui vantaggi dell’utilizzo di questo elettrodomestico, ma qualcuno si è mai preoccupato della sua manutenzione?

Ovviamente essendo utilizzata per preparare dei cibi la sua pulizia è essenziale ma siete sicuri di prendervi cura in modo corretto della vostra amato estrattore per centrifugazione? Di seguito troverete le informazioni utili per una corretta manutenzione….

Consultare il libretto d’istruzioni

Dopo aver staccato la spina dalla corrente il primo passo da fare è consultare il libretto d’istruzioni. Perché? Sembra banale ma in realtà non lo è.

Prima di iniziare a pulire in modo maniacale la vostra centrifuga è importante conoscere i suoi componenti, in modo tale da sapere quale parte può essere lavata con acqua corrente e quale no.

Ma non solo… alcune parti sono fatte in materiali che magari non tollerano il lavaggio in lavastoviglie o semplicemente non possono essere pulite con detergenti aggressivi.

Separare le parti lavabili dal corpo del motore

A questo punto dopo aver letto il libretto di istruzioni avrete maggiore conoscenza e dimestichezza delle componenti lavabili della vostra centrifuga.

Quindi procedete col lavaggio delle componenti utilizzando preferibilmente un detergente neutro, per non danneggiarle, e risciacquarle accuratamente. Ricordate di consultare il manuale d’uso per scoprire le parti lavabili in lavastoviglie per semplificare la procedura.

Attenzione al filtro trituratore!

Questa componente può essere considerata il cuore della centrifuga e la sua corretta pulizia e manutenzione è fondamentale per la resa dell’elettrodomestico in termini di efficienza.

Il lavaggio di questa parte deve avvenire essenzialmente a mano, avvalendosi dell’utilizzo di uno spazzolino per la rimozione di tutti i residui di cibo, con un’azione delicata e precisa.

Pulizia del corpo della macchina

Questa parte dell’elettrodomestico ovviamente non va lavata in acqua! Per mantenere questa parte pulita e gradevole alla vista basta pulirla passando la parte esterna con un panno umido. Potete utilizzare acqua oppure un detergente non aggressivo… è ammesso anche il classico rimedio della nonna con la soluzione di acqua e aceto bianco.

In conclusione ora sapete come pulire a fondo la vostra centrifuga, seguendo pochi semplici consigli. Arrivati a questo punto ricordate di asciugare accuratamente ogni parte dell’elettrodomestico e possibilmente effettuate queste operazioni appena finite di utilizzarlo.

In questo modo la pulizia sarà molto semplice e veloce e non dovrete combattere con i residui di cibo secchi che potrebbero risultare più difficoltosi da rimuovere. Cosa state aspettando? Seguite questi pratici consigli sulla manutenzione dell’apparecchio e avrete i vantaggi di un apparecchio igienico e perfettamente funzionante..La vostra centrifuga vi ringrazierà!

Giardino in ordine come per magia con il robot rasaerba!

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Per gli amanti della natura il sogno numero uno è quello di possedere un giardino! Immaginate di rilassarvi su una sedia sdraio leggendo un libro con un bicchiere di tè ghiacciato in mano, in piena estate scrutando di tanto in tanto un bel prato curato nei minimi dettagli, il vostro prato.

Bello vero? Avere un giardino con un prato impeccabile comporta dispendio di tempo e denaro… se poi non possedete il pollice verde la situazione sembrerebbe a prima vista un po’ complicata. In realtà queste paranoie oggi sono tranquillamente superate grazie all’esistenza di un particolare robot, il robot tagliaerba appunto.

Il robot tagliaerba semplifica la vita

Il robot rasaerba viene ideato negli anni ’90 e ha rivoluzionato il modo di fare giardinaggio. Perché sceglierlo? Semplice! Questo particolare robot è in grado di tagliare il prato all’altezza desiderata, in modo netto e preciso, senza strappare l’erbetta.

Il vostro prato vi ringrazierà! Perché è noto che solo un bel prato curato gode di ottima salute! Ma non solo… che dire di quella piacevole sensazione che proverete guardando un prato rigoglioso ottenuto senza il minimo sforzo? Sicuramente non ha prezzo… come non avrà prezzo la fatica che il rivoluzionario robot vi risparmierà!

Come funziona?

Questa diavoleria della tecnologia ha un utilizzo molto semplice. Il nome potrebbe spaventare un po’ ma è solo la vostra impressione! Perché? La risposta è semplice, basta programmarlo ed il gioco è fatto!

Lavorerà in modo efficiente ed efficace senza disturbare nemmeno la vostra pennichella pomeridiana! Questo è possibile grazie alla sua alimentazione ad elettricità!

Robot rasaerba o tagliaerba tradizionale?

Ecco arrivati al punto. Scegliere un robot rasaerba è molto vantaggioso perché prima di tutto svolge il lavoro in modo del tutto autonomo. Il concorrente tradizionale invece necessita essenzialmente di qualcuno che lo utilizzi.

Poi se guardiamo i consumi sono quasi inconsistenti rispetto ad un comune tagliaerba, mentre i costi per la sua manutenzione sono notevolmente ridotti.

Infine bisogna spezzare una lancia a favore del robot perché oltre ad essere un apparecchio intelligente, ciò che colpisce è l’impatto ambientale, praticamente a zero, in quanto non emette sostanze nocive, cosa che non avviene con i tagliaerba a scoppio.

Poi la sua capacità di lavorare con una emissione di suoni veramente bassa, tanto da essere considerato un robot silenziosissimo! Cosa che non si può dire del tradizionale concorrente a scoppio…

Quale scegliere?

La scelta di questo mostro della tecnologia va fatta tenendo in considerazione prima di tutto le vostre esigenze!

In secondo luogo prima di procedere all’acquisto di un modello ricordatevi di tenere a mente le caratteristiche del prato su cui andrete ad utilizzarlo, perché non tutti i modelli sono adatti a prati in pendenza o con superficie irregolare!

Tappeti elastici: divertimento in piena sicurezza

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L’avresti mai detto che puoi depurarti e divertirti impegnando pochi minuti al giorno? Ebbene sì, con l’utilizzo di un tappeto elastico. Questo particolare e divertente attrezzo è stato progettato negli anni ’70 dalla NASA che ne ha studiato i benefici.

Creatocome sistema che permettesse agli astronauti un rapido recupero della loro densità ossea e muscolare dopo essere stati nello spazio, il tappeto elastico è la migliore attività fisica che possiamo fare per il nostro sistema linfatico e per rinforzare le nostre ossa.

Infatti, tutto dipende esclusivamente dal movimento che facciamo durante l’intera giornata, dunque, svolgendo lavori o attività sedentarie, la linfa non circola e le tossine si accumulano e non vengono eliminate.

I saltelli ripetuti su un tappeto elastico mettono in funzione il drenaggio della linfa ed ogni cellula del nostro corpo si adatta a rispondere ad accelerazioni e decelerazioni.

Le mille utilità di un tappeto elastico: che ne diresti se riuscissi anche ad eliminare quei fastidiosissimi segni della cellulite?

Saltellando, saltellando, le cellule di scarto stagnanti nei glutei e nelle cosce si sciolgono contribuendo a un buon drenaggio e portando, col tempo, a un consistente miglioramento della cellulite e dei cuscinetti che spesso si formano per carenza di liquidi o scarso esercizio fisico.

Inoltre, come accennato prima, gli esercizi sul tappeto elastico sono un toccasana per rafforzare le tue ossa!

Come scegliere il tappeto elastico perfetto per voi?

Oggi, sul mercato, sono disponibili infite varianti di trampolini elastici, in infinite misure e con diverse peculiarità, per far si che si adattino perfettamente sia a spazi al chiuso che all’aperto.

La prima cosa da fare è pensare a ciò di cui si ha bisogno, in modo da trovare il tappeto elastico più adatto a soddisfare le proprie esigenze e quelle di coloro che lo utilizzeranno, tenendo ben presente che, se dovesse trattarsi di bambini, sarà assolutamente indispensabile scegliere un modello di trampolino provvisto di rete di protezione.

Per garantire una maggiore sicurezza, dunque, la rete protettiva dovrà essere montata tra il tappeto di salto e le molle, diventando così una vera e propria barriera che impedirà di infilare accidentalmente gli arti nella zona delle molle.

Dovendo scegliere, meglio pensare a soddisfare tutta la famiglia!

È consigliabile, dunque, orientarsi su di un prodotto di buona qualità ed ottima fattura, tenendo sempre presente che, nello scegliere la misura di tappeto elastico è meglio orientarsi verso qualcosa di più grande, cosicchè tutti coloro che vorranno utilizzarlo protranno farlo in sicurezza ed allegria per diversi anni a venire!

Infine, un altro fattore da considerare è lo spazio; assolutamente necessario e previdente, dunque, decidere dove poter posizionare il tappeto elastico. Se si ha abbastanza spazio in giardino si è veramente fortunati: tutto ciò che si può fare all’aria aperta è sicuramente più salutare e divertente.

In questo caso, avanti all’acquisto di un tappeto elastico da poter posizionare in giardino si ha la possibilità di comperare un tappeto con un buon diametro che garantisce, quindi, migliore stabilità ed una superficie di salto molto ampia. L’ampiezza del tappeto è importante anche per offrire una maggiore libertà nei movimenti, nel gioco e nei molteplici salti.

Consigli sull’utilizzo dell’action camera

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Possedete una action camera? Che siate amanti di sport estremi o semplicemente appassionati dell’alta qualità è molto importante saperla utilizzare e divertirsi al meglio.

Come avrete notato questo dispositivo è dotato di pochi tasti e per utilizzarla al meglio dovrete impostarla in base alle vostre esigenze.

Alcuni modelli in commercio sono dotati di display LCD ma la maggior parte per questione di praticità e di maggior robustezza del dispositivo ne sono sprovvisti. Quindi come fare ad impostarle? E poi una volta impostata correttamente come è possibile utilizzarla?

Imposta la tua action camera dal tuo smartphone

I dispositivi in commercio, non dotati di schermo LCD, possono essere comodamente programmati da uno smartphone. Come? Non è difficile basta seguire pochi semplici passi e il gioco è fatto.

Innanzitutto queste tipologie di action camera sono dotate di wi-fi direct, in modo tale da connettere il segnale wireless della action camera allo smartphone e poi seguendo le istruzioni potrete impostare i parametri desiderati e iniziare la registrazione.

Usi incosueti….

Dopo aver impostato i parametri di registrazione siete pronti ad utilizzare al meglio il vostro dispositivo. Se non praticate degli sport estremi ma cercate l’originalità del video potete comunque pensare di attaccare la vostra action camera al vostro animale domestico, sarà divertente vedere il mondo con gli occhi dell’amico a quattro zampe.

Altra idea potrebbe essere quella di vedere il mondo dall’alto fissando il dispositivo in un punto in alto possibilmente in movimento.

Per concludere

In commercio esistono diversi modelli di action cam alcune dotate di diversi accessori, in altre invece devono essere acquistate separatamente. Per quanto riguarda i dispositivi per fissare l’apparecchio non necessariamente vanno acquistati, ma con un po’ di fai da te è possibile fissare la vostra camera con un nastro di stoffa e delle fascette.

Un limite della sport camera è la durata della batteria, in questo caso è meglio acquistare più batterie o comprare un modello con ricarica wireless. L’audio è molto importante in fase di registrazione, ma a causa del vento o del dispositivo di fissaggio potrebbe non risultare di qualità, per rimediare a questo inconveniente è possibile collegare ulteriori microfoni…

Ciò è facilitato anche dalla presenza di dispositivi audio con tecnologia bluetooth. Ricordate sempre di inserire nella cam una memoria esterna delle dimensioni consigliate dal produttore, in caso di lunghi utilizzi è consigliato possedere più supporti, in modo da poter svolgere la propria attività senza timore di non avere più spazio a disposizione per altre riprese.

Infine per ottenere foto e filmati di qualità è molto importante conoscere bene le funzioni della vostra camera, quindi prima di lanciarsi nell’utilizzo è bene prendere dimestichezza con l’apparecchio. Arrivati a questo punto non vi resta altro che immortalare le vostre passioni.

Materasso gonfiabile per ogni situazione

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Vi è mai capitato di dover ospitare qualcuno all’improvviso? O semplicemente per questioni di spazio o di estetica non vi va di tenere quel materasso degli ospiti lì piazzato in bella vista per un anno intero? La soluzione ai vostri problemi è il materasso gonfiabile.

Ma questa piccola invenzione torna utile anche in altre situazioni… pensate al campeggio! Invece di essere costretti a dormire su materassi da campeggio molto sottili e di alzarvi con le ossa indolenzite ecco come un materasso gonfiabile può aiutarvi a riposare meglio anche in situazioni estreme. A prescindere dall’utilizzo che intendete fare di esso ecco cosa dovete sapere

Come sono fatti e che modelli ci sono?

I materassi gonfiabili, come dice lo stesso nome, sono dei dispositivi che vengono gonfiati con aria. I principali vantaggi di questa invenzione sono individuati nel fatto che sono leggeri, molto pratici e quando poi vengono sgonfiati occupano pochissimo spazio e possono essere conservati in spazi molto piccoli.

In base alle vostre esigenze sul mercato vi sono diversi tipi di materassini gonfiabili. Quelli adatti per dormire in ambienti interni, quelli da campeggio o spiaggia, disponibili in versione auto gonfiante. Oltre a questa generale distinzione dovete tenere conto anche di altre caratteristiche, specie se a voi interessa quasi con certezza un materasso per interno.

Se avete deciso di acquistare un materasso gonfiabile su cui far dormire sonni sereni ai vostri ospiti tenete in considerazione prima di tutto la misura. Questi materassi esistono nella versione singola o matrimoniale e dopo l’utilizzo, una volta svuotati dell’aria, diventano molto piccoli.

In base agli ospiti potete considerare l’acquisto di un materasso basso da adagiare sul pavimento, o se ospiterete persone con difficoltà motorie è consigliato scegliere un modello rialzato che si presenta più robusto e più ingombrante e difficile da riporre.

Ultime considerazioni

Altro elemento da considerare è il gonfiaggio. Alcuni modelli in commercio sono dotati di una pompa elettrica in grado di gonfiare e sgonfiare il materasso in pochi minuti, mentre quelli meno costosi possono essere del tutto sprovvisti di pompa e la scelta del metodo da usare per il gonfiaggio spetta a voi, in base a quanta fatica siete disposti a sopportare.

In base alle cifre che siete disposti a spendere è possibile trovare in commercio modelli dotati di illuminazione a led incorporata, o altri dotati di porta Usb a cui è possibile attaccare un laptop.

Infine per alleviare la sensazione di lenzuola su gomma è possibile acquistare un materasso ricoperto di materiale floccato che riduce al minimo la sensazione. Se volete coccolare i vostri ospiti potete sovrapporre al materasso gonfiabile uno strato di memory foam in modo da assicurargli un riposo da favola.

Perché scegliere la panca multifunzione e come utilizzarla?

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Molte persone sognano di mantenersi in forma, alcune preferiscono andare in palestra, altre per questione di tempo sono costrette a rinunciare a tale attività o semplicemente decidono di ricavare in un angolo della propria casa il posticino dedicato allo sport.

Uno degli attrezzi che non può mancare è la panca multifunzione, attrezzo come dice lo stesso nome multifunzionale, che consente di allenare diversi muscoli del corpo con l’utilizzo di un unico dispositivo.

Il vantaggio numero uno della panca multifunzione è la possibilità di allenarsi con un unico attrezzo di dimensioni ridotte, molto facile da adagiare in casa e poco ingombrante.

La scelta della panca deve essere commisurata alla corporatura e al peso dell’utilizzatore, in commercio infatti vi sono differenti modelli dai più elementari a quelli più evoluti col sistema a carrucola che consentono un ottimo allenamento.

Grazi alla sua funzionalità è possibile fare svariati esercizi. Innanzitutto è necessario seguire un programma adatto alle vostre esigenze… per iniziare un buon allenamento comunque è necessario conoscere già l’attrezzo con le sue varie funzioni, quindi è preferibile procedere all’acquisto dopo aver preso un po’ di confidenza in palestra, sotto la guida di un personal trainer.

Grazie al suo schienale reclinabile è possibile allenare in diversi modi i muscoli degli arti ottenendo dei risultati invidiabili. È possibile poi utilizzare la panca palestra con i vari pesi e bilancieri, ma non dimenticate che può essere da supporto per qualche esercizio di aerobica.

È molto importante fare un utilizzo corretto della panca al fine di evitare spiacevoli inconvenienti, quindi è consigliabile durante l’esercizio di mantenere la corretta postura di braccia gambe e schiena.

Se siete ancora convinti di procedere all’acquisto bisogna fare prima di tutto quattro conti col portafoglio… Perché? Semplice in commercio ci sono diverse panche multifunzione che consentono di fare addirittura fino a 30 esercizi con un solo attrezzo.

Avete capito bene? 30 esercizi in casa a km zero. Il prezzo delle panche va da 100 euro, per quelle più semplici e può arrivare fino a 2000 euro per un attrezzo professionale. Allora come scegliere? Considerato l’aspetto economico, bisogna tener conto dell’utilizzo che intendete fare, per cui se la vostra idea è di allenarvi ogni tanto forse conviene sceglierne una economica.

Invece per gli appassionati con un po’ di risparmi e una bella smanettata nel web è possibile trovare la panca multifunzione dei sogni ad un prezzo competitivo, realizzando così il sogno di avere in casa una palestra per mantenersi in forma e poter decidere in tutta autonomia le modalità e i tempi di allenamento.

In conclusione, dopo aver letto queste righe vi risulterà più facile procedere all’acquisto della vostra panca, quindi cosa state aspettando?

Invenzioni di comodità: lo scaldabagno

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Ti è mai capitato di immaginare di vivere nella preistoria? Pensa a quante comodità dovresti rinunciare. La casa, il tavolo, la sedia, il letto, l’acqua corrente… Pensa alla tua bella vasca da bagno ed al tepore dell’acqua piena di schiuma profumata.

Un tempo, i più abbienti, avevano una grande vasca che veniva riempita versando innumerevoli secchi di acqua scaldata sul fuoco dei camini. Quasi uno strazio per i poveri collaboratori domestici che dovevano fare avanti e indietro con quei secchi. Imbarazzante anche per chi rimaneva in vasca aspettando il rinnovo dell’acqua!

Finalmente qualche genio della tecnologia ha trovato il modo per rendere più agevole il riscaldamento dell’acqua con una sorta di bollitore a parete che riscalda l’acqua che passa nei tubi delle mura domestiche. Niente più secchi, niente più fatica ed attesa inutile. Un sistema innovativo che rende comodo l’uso dell’acqua alla temperatura desiderata.

Le varie tipologie

Lo scaldabagno è stato così adeguato alle varie esigenze e possibilità. E’ stato messo sul mercato un modello elettrico ed uno a gas o metano.

Il modello di scaldabagno elettrico, viene anche chiamato boiler e viene installato in abitazioni dove la spesa del consumo dell’energia elettrica è contenuto in quanto effettua un grosso assorbimento di corrente. Costituito da una serpentina elettrica che si riscalda con la corrente e resta accesa praticamente sempre, ininterrottamente. Il costo, pertanto, risulta sicuramente non esiguo.

Il modello a gas al contrario di quello elettrico non possiede la serpentina che si riscalda elettricamente, ma riscalda l’acqua con una fonte di calore a fuoco alimentata a gas o metano.

E’ presente una piccola fiammella pilota che resta tale in attesa dell’apertura di un rubinetto e dunque di richiesta di acqua calda. Quando vi è l’erogazione, la fiammella diventa grande e riscalda l’acqua, distribuendola con la richiesta temperatura.

Questo tipo di scaldabagno è sicuramente più consigliato per il suo risparmio economico. Capite che ha un consumo legato al reale utilizzo e quindi facilmente controllabile. Chiariti, dunque, i due principali tipi di scaldabagno presenti sul mercato, resta da capire come e a chi affidare il montaggio dell’impianto.

Consigli per l’installazione

L’acquisto è sicuramente legato a consigli di ditte specializzate che dopo un sopralluogo attento presso l’abitazione, possano realmente valutare la scelta tra uno dei due modelli di scaldabagno. Bisognerà tener presente degli spazi da poter utilizzare, dall’impianto presente o da creare. Fondamentali sono le valutazioni relative i consumi.

Un impianto che nasce ex novo in una nuova costruzione, godrà della possibilità di avere una grande scelta sul l’uso dei materiali da utilizzare nella realizzazione dell’impianto.

Se invece si tratta di installarne un modello in un’abitazione già esistente, si dovrà fare i conti con la rassegnazione dell’utilizzo degli spazi esistenti, cercando di ottimizzare al meglio l’installazione.

Fondamentale resta comunque e sempre l’esigenza di non rinunciare a nessuna comodità, pensare che un buon bagno caldo rilassa il corpo e libera la mente dalla stanchezza del giorno.

Cosa dovreste sapere sul triciclo

triciclo

Il triciclo è il classico gioco comunemente utilizzato dai bambini in tenera età! Solitamente i genitori si chiedo a quale età sia giusto “regalare” questo mezzo di trasporto al proprio figlio, ma nessuno mai si è chiesto perché è necessario procedere all’acquisto.

Lo scopo di mamma e papà è prima di tutto quello di divertire il piccino ma tanti ignorano la funzione benefica che questo mezzo di trasporto ha sul bambino.

Ovviamente ci sono diversi modelli in commercio, ma il triciclo ideale verrà scelto principalmente in base all’età e alla statura del bimbo, infatti questa attrazione è adatta anche a bambini non del tutto autonomi. Di seguito i principali benefici derivanti dal suo utilizzo.

Gambe più forti e maggiore equilibrio!

La spinta esercitata sui pedali costituisce l’alleato numero uno per allenare le gambette e la parte inferiore del corpo! L’esercizio sarà la chiave per una crescita sana e forte! Inoltre va anche considerato l’elemento psicologico del movimento, sembra l’esercizio in tenera età condizioni la scelta sugli esercizi migliori in futuro.

Per guidare un triciclo è indispensabile innanzitutto che il bambino sia in possesso di un minimo di equilibrio al fine di evitare pericolose cadute. Detto questo una volta alla guida il piccolo prenderà sempre più dimestichezza col mezzo di trasporto affinando la tecnica di guida e sviluppando un maggiore controllo del triciclo.

A prima vista non si direbbe ma è così! Guidare autonomamente il triciclo influirà molto sul senso di indipendenza del bambino, che sarà in grado di prendere le decisioni che lui riterrà più adeguate e sicure.

Indipendenza e più creatività

A prescindere che il triciclo per bambini sia adatto per ambienti interni o esterni, permette al bambino di sognare e di immaginare una nuova avventura vedendosi come protagonista di una storia fantasiosa.

Magari immagina di dover compiere una missione impossibile, oppure di viaggiare a velocità elevatissime, o semplicemente accosta il suo gioco alla figura paterna. Insomma che dire! È un gioco ottimo che consente al bambino di sviluppare la fantasia e la creatività.

Queste poche semplici righe illustrano i principali benefici derivanti dall’utilizzo del triciclo, ma ce ne sono tanti che non staremo qui ad elencare…. Ad ogni modo il nostro scopo è sensibilizzare i genitori sull’importanza del triciclo. Sicuramente dovrete mettere da parte l’apprensione, incontenibile, trattandosi di bambini piccoli, per far posto a un qualcosa che regalerà emozioni uniche al vostro adorato bambino.

In ultimo tenete sempre in mente che autonomia non significa sicurezza, anzi vista la tenera età, il bambino sarà esposto a maggiori pericoli durante la guida, quindi ricordate di sorvegliarlo, ma con molta discrezione per evitare di incutere paure o comunque di limitare le gioie del mondo a tre ruote.

Tagliaerba: compagno di lavoro di giardinieri

tagliaerba

Sicuramente lo avrete utilizzato innumerevoli volte, ma vi siete mai chiesti se ciò che fate è corretto?L’utilizzo di questo utensile è veramente privo di rischi? Assolutamente no!

Bisogna stare molto attenti perché basta una piccola distrazione per farsi seriamente del male! Il nostro obiettivo oggi è quello di sensibilizzare gli ignari utilizzatori sui rischi che corrono, in caso di scorretto utilizzo…

Limitare l’esposizione a rumore e vibrazioni

Vi è mai capitato dopo aver utilizzato il tagliaerba di sentirvi intontiti a causa del rumore? La risposta è ovvia….solo chi non ha mai falciato il prato con questo attrezzo potrebbe pensare il contrario. Il rumore prodotto dalla macchina in funzione è molto elevato ed una lunga esposizione potrebbe danneggiare il vostro udito!

Per limitare i danni a questo prezioso senso bisogna prendere alcuni piccoli accorgimenti. Se si sta procedendo all’acquisto dell’ utensile scegliere quello con le emissioni sonore ridotte al minimo e acquistare contestualmente i d.p.i. necessari per preservare l’udito. Se siete già in possesso del tagliaerba cercate di utilizzare i d.p.i. e di limitare l’esposizione quanto più possibile.

Le vibrazioni ripetute nel tempo possono provocare seri disturbi di varia natura agli arti superiori! Quindi per prevenire il rischio di incorrere in una patologia è necessario scegliere macchine dotate di dispositivi antivibranti e utilizzare i guanti antivibrazione.

Attenzione alle emissioni gassose

I modelli di tagliaerba a scoppio sono generalmente alimentati a benzina, le cui emissioni sono dannose per il sistema respiratorio e cardiocircolatorio. Per un limitare l’esposizione evitare di utilizzare attrezzature con alti livelli di emissioni gassose, fare sempre una buona manutenzione costante all’attrezzo.

Accendere l’utensile all’aperto, non in ambienti chiusi e possibilmente lavorare controvento. Oltre a questi accorgimenti essenziali è buona norma utilizzare mascherine per proteggersi da polveri ed emissioni gassose.

Evitare contatti pericolosi col dispositivo

Per evitare di provocarsi ferite gravi è necessario conoscere bene le funzioni dell’apparecchio, evitando di entrare in contatto con le parti taglienti, con le parti dell’attrezzo soggette a riscaldamento al fine di evitare inutili e dolorose ustioni.

Inoltre è sempre bene utilizzare il tagliaerba in totale equilibrio e ad una distanza adeguata da persone e cose. Per limitare il rischio è buona norma dotarsi di abbigliamento, scarpe e guanti antinfortunistica.

Vi starete chiedendo di cosa si tratta vero? Semplice! Durante l’utilizzo del tagliaerba è molto frequente che sassi e altro materiale venga proiettato altrove rischiando di ferire o danneggiare persone e cose.

In questo caso è vivamente consigliato l’utilizzo di un casco antinfortunistica, di una visiera e di un abbigliamento tecnico per limitare quanto più possibile i danni da proiezione.

Lavora in sicurezza con le scarpe antinfortunistiche

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Spesso si sente parlare di incidenti sul lavoro che provocano danni seri, ma praticamente evitabili con un po’ di buonsenso. Lavorare è molto importante, ma spesso ci si dimentica della cara vecchia sicurezza!

Il luogo di lavoro è fonte di incidenti più o meno gravi, ma esistono in commercio dei dispositivi di protezione personale, comunemente chiamati D.p.i., in grado di limitare questi spiacevoli eventi. Le scarpe antinfortunistica fanno parte di questa categoria di dispositivi…proviamo a conoscere meglio questo prodotto.

A cosa servono?

Questo mondo a molti sconosciuti è molto vasto, infatti questo tipo di scarpa non è quello semplicemente usato dai muratori ma trova utilizzo in vari settori. Ritornando al nostro discorso le scarpe antinfortunistica si suddividono in tre tipi: scarpe da protezione, dotate di punta rinforzata sono costruite per resistere alla caduta sul piede di un peso di massimo 20 kg da un’altezza di mezzo metro.

Scarpe di sicurezza, simili in tutto al primo modello ma differenti nell’altezza della caduta che in queste è elevata ad un metro; scarpe da lavoro, pur non essendo dotate di punta rinforzata, sono impermeabili e antiscivolo. I primi due modelli poi possono avere altre caratteristiche protettive aggiuntive.

Chi deve indossarle?

Queste scarpe, per il loro particolare utilizzo, vengono comunemente chiamate dispositivi di protezione individuale. Trovano utilizzo nelle categorie di lavori dove vi è una continua esposizione a determinati rischi prevedibili e l’unico modo per prevenire brutte ferite o quanto meno limitare i danni è indossarle correttamente.

È molto importante l’informazione in questo settore, solo così i lavoratori vengono sensibilizzati all’utilizzo di questi dispositivi. Il lavoratore può chiedere al datore di lavoro l’esonero dall’utilizzo di questo tipo di scarpe di sicurezza, ma la decisione finale spetta al datore che può decidere se autorizzare l’esonero o se possibile trasferire il lavoratore in altro reparto.

Come sceglierle?

Nella scelta sarà determinante il lavoro che andrete a svolgere, infatti in base al tipo di lavoro esistono in commercio diverse calzature…. Vanno dalle scarpe basse, agli stivali…da scarpe totalmente chiuse a sandali ecc. Siete rimasti stupiti vero?

Ciò perché la classica immagine di scarpa antinfortunistica che vi viene subito in mente è quella indossata dall’elettricista! Ciò che ancora vi stupirà è il fatto che esistono alcuni modelli con un design elegante per essere facilmente indossabili con una divisa senza rinunciare per lavorare in sicurezza, ma avere anche un tocco di eleganza! Strano vero?

Non del tutto…siete sicuri che le persone che lavorano negli hotel non hanno diritto alla sicurezza? E gli operatori nel campo sanitario? Una volta che sarete ben informati sull’argomento sarete capaci di distinguere questi dispositivi in molti luoghi che frequentate abitualmente, o semplicemente li troverete nel ripostiglio di casa vostra ignari del fattodi indossare un d.p.i.!